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Circolare - 29/05/2020

Paesi Esteri - 29/05/2020 restrizioni e precauzioni adottate all'ingresso. Proroga controlli Austria

 

Si allega (al fondo) elenco aggiornato al 29/05/2020 delle principali misure e prescrizioni adottate dai Paesi Esteri a fronte dell'emergenza Coronavirus  a seguire alcune indicazioni per i rientri dei cittadini italiani dall'estero : 

E' stato emanato il DPCM 17 Maggio  2020  e con che riepiloga le importanti aperture e prescrizioni obbligatorie per il cittadini che rientrano dall'estero . File ricapitolativo come da File di copertina scaricabile al fondo. 

 

 

  • VOLI DI RIENTRO PER I CITTADINI ITALIANI 

La Farnesina sta chiedendo alle compagnie aeree di attivare voli speciali per permettere il rientro in Italia ai connazionali che si trovano in altri Paesi che, a causa dell'emergenza Coronavirus, hanno sospeso i voli internazionali. 
Per maggiori informazioni sulle tratte disponibili visita i siti delle compagnie disponibili:

Alitalia

NEOS

Alitalia ha inoltre predisposto una pagina informativa COVID-19 INFORMAZIONI PER CHI VOLA

 

  • TRASPORTO MERCI 
    Per i trasporti si riportano a seguire alcune indicazioni utili:

Si allega il link ad una Nota di Uniontrasporti, contenente informazioni in merito alle restrizioni sul trasporto delle merci nei Paesi europei che hanno definito delle regole sul tema (aggiornamento: 25 Maggio) con un sistema a semaforo di veloce consultazione : La libera circolazione delle merci durante l’emergenza  CoVid-19 
È possibile inoltre consultare in tempo reale i tempi di attesa ai confini in Europa attraverso una piattaforma gratuita di digitalizzazione della logistica, all'indirizzo https://covid-19.sixfold.com

Circolare 3576 20 Maggio del Ministero dell'Interno. Per ciò che concerne l'ingresso o il transito in Italia dei lavoratori nelsettore dell'autotrasporto, l'art. 4, comma 9, lettera b) e l'art. 5, comma 10, lettera b) del DPCM 17 maggio hanno escluso dal campo di applicazione delle prescrizioni imposte dagli stessi articoli il personale viaggiante, eliminando il precedente requisito dell'ahttps://www.sozialministerium.at/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Haeufig-gestellte-Fragen/FAQ--Reisen-und-KonsumentInnenschutz.htmlppartenenza ad imprese aventi sede legale in Italia.
Pertanto, i conducenti e ogni altro lavoratore che rientra nella definizione di personale viaggiante impiegati nel settore dell'autotrasporto, prescindendo dalla loro cittadinanza o residenza e dalla sede legale dell'impresa dalla quale dipendono, fanno ingresso in Italia senza alcuna formalità.
Rimane fermo, fino al 2 giugno 2020, l'obbligo di rendere dichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 per comprovare la sussistenza delle condizioni che consentono l'applicazione di questa deroga per l’ingresso in Italia e cioè per comprovare la condizione di personale viaggiante.

 

Francia

Trasporti: 11/05/2020 Le Autorità francesi hanno modificato il modulo “giustificativo per il trasportatore ” - in allegato. 

Il modulo ”attestato di continuità del servizio" è rimasto invariato.

Entrambi, debitamente compilati, devono essere custoditi a bordo del mezzo e in formato cartaceo.

21/05/2020 Nuovo modello di autocertificazione e modalità ingresso in Francia 
Per informazioni generali e ufficiali sull’evolversi dell'epidemia e sulle decisioni adottate in  Francia, si raccomanda vivamente di monitorare il sito https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus, in particolare nelle sezioni “Consignes sanitaires” e “Conseils aux Voyageurs”.

 

Germania 

22/05 Ingresso in Germania per ragioni di lavoro, sebbene la normativa tedesca preveda la possibilità di entrare in Germania per motivi di lavoro certificabili con contratto tedesco e dichiarazione del datore di lavoro, tuttavia l'interpretazione che ne hanno dato le autorità tedesche vedono l'ingresso per lavoro legato a motivi di urgenza e necessità, ossia limitato ad ambiti lavorativi considerati rilevanti per il sistema tedesco o ingressi per lavoro considerati inderogaili e urgenti. Questa modalità interpretativa ha portato a molti respingimenti in frontiera.

In molti Land si applica la quarantena con comunicazione  obbligatoria da parte di chi accede al Land alle autorità sanitarie del posto. Vedere Link per ulteriori dettagli

A partire dal 13 maggio, il Ministero federale dell’Interno ha raccomandato ai Länder di considerare la possibilità di abolire tale obbligo: tale raccomandazione deve tuttavia essere accolta dalle singole Autorità a livello di Land, che devono adottare specifiche ordinanze in merito. Il Nordreno-Vestfalia è stato il primo Land ad abolire l’obbligo di quarantena per le persone che entrano dai Paesi UE (più Svizzera, Norvegia, Lichtenstein, Islanda e Gran Bretagna), a partire dal 20 maggio, seguito da Rheinland Pfalz, Saarland, Baviera, Baden Wuerttemberg, Assia, Sassonia, Berlino e Brandeburgo.
 

La decisione e la valutazione di cosa possa considerarsi motivo di ingresso e cosa non lo sia è di esclusiva competenza della Polizia di Frontiera tedesca e vi è la conferma che loro NON emettono autorizzazioni preventive ma che il singolo caso viene deciso sul posto di frontiera o ingresso.     Si segnala  un link con FAQ della Bundespolizeihttps://www.bmi.bund.de/SharedDocs/faqs/EN/topics/civil-protection/coronavirus/coronavirus-faqs.html#doc13797140bodyText3

La BGL - associazione del trasporto tedesco - ha informato che in Germania i Lander tedeschi hanno sospeso il divieto di circolazione la domenica e nei giorni festivi. Tutte le norme si riferiscono al trasporto commerciale o a pagamento di merci con camion di peso complessivo superiore a 7,5 ton.

la Baviera ha prorogato la sospensione divieti mezzi pesanti per tutte le tipologie di merci fino al 1° giugno 2020.

Si allega una tabella riepilogativa per le deroghe ammesse e per la relativa durata.

Tutti i connazionali che si trovano in Germania sono invitati ad informarsi sulle misure in vigore nel proprio Land e ad attenervisi scrupolosamente. 
(TRANS-INFO) Di fronte alla pandemia di coronavirus, la società tedesca Sanifair fornisce gratuitamente i propri servizi igienici da martedì 24 marzo in 330 stazioni in tutto il paese. L'accesso ai servizi igienici è possibile attraverso gli ingressi dei bambini. Questa è una buona informazione per i camionisti che hanno avuto problemi con l'accesso ai servizi igienici in molti luoghi.

Ungheria   

L’Ambasciata ungherese in Italia ha fornito aggiornamenti sulla situazione in atto in Ungheria. 
Per le procedure di accesso e transito consultare il seguente documento:  COMUNICAZIONE PER I TRASPORTATORI .
Sul sito della Polizia ungherese è pubblicata una mappa con i “corridoi umanitari” e le stazioni di frontiera aperte.

08/05 sospeso il calendario dei divieti di circolazione, fino a nuova disposizione. 

http://www.police.hu/hu/hirek-es-informaciok/hatarinfo?field_hat_rszakasz_value=horv%C3%A1t+hat%C3%A1rszakasz.
Da questo si evince che a Nagylak si può uscire dall’Ungheria. 

Nota informativa sul traffico merci e traffico di transito del Ministero esteri ungherese - La decisione che consente il traffico merci attraverso l'Ungheria senza ostacoli, ma sotto stretto controllo, garantisce la fornitura continua del popolo ungherese. Quei vettori che sono diretti in Ungheria, portando merci al popolo ungherese, svolgono un ruolo cruciale.
I vettori merci con destinazione oltre l'Ungheria possono entrare, ma in rigorose condizioni di sicurezza, e possono utilizzare solo percorsi autostradali e stazioni di rifornimento designate a tale scopo. Questo è permesso continuamente.
Per quanto riguarda i cittadini stranieri che desiderano entrare in Ungheria dall'Austria e dalla Slovenia, anche i cittadini dei paesi vicini e la Bulgaria possono transitare attraverso l'Ungheria. La condizione del loro ingresso è la garanzia dell'uscita, il che significa che abbiamo bisogno di un'approvazione da parte dei paesi vicini per ammettere le persone che desiderano transitare attraverso l'Ungheria. I cittadini dei paesi interessati possono utilizzare i corridoi di transito designati dalle 21:00 alle 17:00.
Cliccare QUI per  la mappa dei distributori di benzina e di parcheggi lungo le autostrade. 

Trasmettiamo - in allegato - il Comunicato dell’Ambasciata d’Italia a Budapest relativo alle misure semplificate per gli autotrasportatori di nazionalità non ungherese.

In prossimità della frontiera ungherese, tutti i trasportatori in ingresso saranno sottoposti ad un controllo sanitario che consiste nella misurazione della temperatura corporea e nella verifica dei sintomi da Covid-19.

Coloro che, a seguito di detto controllo, non risulteranno affetti da Coronavirus:
•    saranno ammessi in Ungheria;
•    non verranno sottoposti a quarantena;
•  dovranno lasciare tassativamente il Paese entro 24 ore dalla prima operazione di carico/scarico merci (tale intervallo di tempo non è prolungabile);
•    dovranno indossare mascherina e guanti in lattice durante tutta la durata del viaggio in Ungheria.
Coloro che, invece, risulteranno affetti da Coronavirus:
•    non potranno fare ingresso nel Paese.

Per quanto riguarda il trasporto con destinazione in Paesi terzi (mero transito), le misure rimangono invariate: presso i valichi di frontiera le Autorità indicheranno all’autotrasportatore il percorso obbligatorio da rispettare, con possibilità di effettuare una sosta solo presso le stazioni prestabilite.

Indichiamo, altresì, il link al sito dell’Ambasciata di Italia in Ungheria, che riporta gli ultimi aggiornamenti su controlli e procedure alla frontiera: https://ambbudapest.esteri.it/ambasciata_budapest/it/

 

Austria 


28/05 PROROGA DELLE MISURE IN MATERIA DI ENTRATA IN AUSTRIA: 
sono stati prorogate le misure di controllo alla frontiera con Regolamento austriaco n. 233/20 del 28 maggio 2020 -  l’Austria ha deciso di prorogare al 15 giugno 2020 i  controlli alle frontiere interne con l'Italia e  la Germania, nonché con la Svizzera, Principato del Liechtenstein, Repubblica Slovacca e Repubblica Ceca. Inclusa l'effettuazione dei test per l'esenzione da quarantena  https://www.sozialministerium.at/Informationen-zum-Coronavirus/Coronavirus---Haeufig-gestellte-Fragen/FAQ--Reisen-und-KonsumentInnenschutz.html


Ingresso via terra – disposizioni generali
Pertanto rimangono valide le seguenti restrizioni per tutte le persone che entrano via terra da Italia, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia:
•    cittadini stranieri non residenti o domiciliati in Austria: obbligo di un certificato medico che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti e che attesti la negatività al test del coronavirus
•    cittadini austriaci e cittadini stranieri residenti o domiciliati o con dimora abituale in Austria: obbligo di un autoisolamento domestico di 14 giorni (la quarantena non è richiesta in caso di esibizione di un certificato medico che attesti la negatività al coronavirus test con TAMPONE non emesso oltre i quattro giorni precedenti all’ingresso nel paese; la quarantena può essere interrotta in caso di tampone negativo effettuato durante l’autoisolamento)
Sono previste delle eccezioni per i lavoratori stagionali, p.es. badanti e braccanti agricoli, i quali potranno entrare nel paese con un treno o pullman (a condizione che tali mezzi non facciano fermate intermedie). Tuttavia, anch’essi sono tenuti all’autoisolamento per 14 giorni, nel caso in cui non fossero in possesso di un test negativo al coronavirus.

Ingresso in Austria per via aerea
Rimarranno sospesi fino al 22 maggio i collegamenti aerei con Cina, Iran, Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Russia e Ucraina, mentre dal primo maggio potranno essere ripresi i voli da e per la Corea del Sud.

Fino al 31 maggio rimarrà in vigore l'obbligo di quarantena di 14 giorni per tutti i cittadini austriaci, UE, dello Spazio Economico Europeo, della Svizzera e altri stranieri con titolo di soggiorno austriaco valido che entrano in Austria per via aerea, ad eccezione di chi assicuri un'immediata ripartenza dal paese oppure chi dispone di un certificato medico che attesti la negativita' al test del coronavirus (il certificato non deve essere stato emesso oltre i 4 giorni precedenti). Disposizioni diverse si applicano per gli altri cittadini di paesi terzi (vedi punto 3). 

A disposizione per ulteriori chiarimenti 

Cordiali saluti 

Per tutti i dettagli, si raccomanda di consultare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Vienna, in particolare al link https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/focus-coronavirus.html. 

TRANSITO: La possibilità di effettuare il transito via terra senza alcuna sosta in territorio austriaco (possibilità prevista dalle autorità austriache) attualmente non può essere sempre garantita anche in considerazione delle misure restrittive che i Paesi confinanti con l'Austria stanno adottando alle loro frontiere. I viaggiatori in transito in Austria devono firmare una dichiarazione in cui si impegnano ad attraversare il territorio austriaco senza sosta intermedia (MODELLO DICHIARAZIONE TRANSITO IN LINGUA ITALIANA / IN LINGUA INGLESE / IN LINGUA TEDESCA).

Gli unici dispensati dall'obbligo di quarantena sono i trasportatori e autisti professionisti, i piloti, il personale di bordo degli aerei e i conducenti dei convogli ferroviari, che dovranno utilizzare le mascherine di classe FFP2 o FFP3 durante il carico e lo scarico e guanti protettivi in gomma da utilizzare all'occorrenza e di gel antibatterico per pulire regolarmente le mani.

Sul sito della Commissione è pubblicata la notizia già resa nota della sospensione dei divieti “ordinari” autotrasportatori fino al 17 maggio 2020.

 

Romania

I divieti di circolazione la domenica e nei giorni festivi per i veicoli di oltre 7,5 ton sulle autostrade A2 (Bucarest - Costanza), DN7 (Pitesti - Vestem) e DN39 (Agigea - Mangalia) sono stati sospesi fino al 14 maggio 2020.

Il trasporto di merce superiore a 3,5 tonnellate è esente dalle restrizioni al traffico. Le suddette restrizioni si applicano anche al trasporto marittimo e fluviale. Le decisioni sopra elencate sono valide fino al 31 marzo, con possibilità di proroga. A partire alle ore 21.00 del 15 marzo le Autorità rumene hanno disposto le seguenti ulteriori misure restrittive: isolamento domiciliare di 14 giorni, anche in assenza di sintomi, per tutti i viaggiatori provenienti da paesi in cui sono stati registrati più di 500 casi di contagio da COVID-19; quarantena obbligatoria per coloro che provengono dai Paesi (tra cui l’Italia) indicati al seguente link https://www.cnscbt.ro/index.php/1513-lista-zone-afectate-15-03-2020/file. Inoltre tutte le persone in isolamento domiciliare che sviluppano sintomi da contagio devono contattare il numero unico di emergenza 112. Il personale medico farà una valutazione clinica e raccoglierà prove biologiche per l’effettuazione del test.

 

Croazia 

È previsto il divieto di attraversare la frontiera croata in entrambi i sensi. Eccezioni sono concesse, sempre nel rispetto delle misure sanitarie previste a seconda del Paese di provenienza, per diplomatici, militari, personale medico e sanitario, autotrasportatori, lavoratori transfrontalieri.I cittadini stranieri, che rientrino nelle categorie di cui sopra, provenienti da una serie di Paesi di cd. “Categoria 1”, tra cui l’Italia, possono entrare nel Paese solo a condizione di sottoporsi a quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura ospedaliera. Cittadini stranieri e croati provenienti da una serie di altre regioni considerate a rischio (vi è inclusa in pratica tutta l’Europa) potranno invece entrare a condizione di porsi in auto-isolamento domiciliare per 14 giorni.
È consentito ai cittadini croati di rimpatriare da Stati terzi. E’ altri consentito ai cittadini UE, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata.
Per ulteriori informazioni sulle misure adottate, si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria e al sito del Ministero degli Esteri croato .


Cittadini stranieri e croati provenienti da una serie di altre regioni considerate a rischio (vi è inclusa in pratica tutta l’Europa) potranno invece entrare a condizione di porsi in auto-isolamento domiciliare per 14 giorni. 
Trasporto e transito merci
Le direttive generali su quarantena e isolamento prevedono delle eccezioni per i trasportatori di merce e per i tir. Gli occupanti tali veicoli infatti non sono sottoposti a misure di quarantena o isolamento ma, una volta verificata l’assenza di sintomi influenzali, saranno ammessi nel Paese a condizione che ne fuoriescano in giornata e che non lascino la cabina del veicolo. Cioè vale dunque sia per consegne merci in Croazia che per transiti verso altri Paesi, purché i Paesi di destinazione autorizzino l’ingresso di tali autoveicoli: al momento accade per la Serbia e per l'Ungheria, mentre per la Bosnia le problematiche sono in fase di risoluzione.

I transiti merci sono possibili esclusivamente per via autostradale e attraverso i seguenti valichi di frontiera:
 
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia, i valichi di frontiera di Bregana e Macelj;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e l'Ungheria, i valichi di frontiera di Goričan e Duboševica;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Bosnia-Erzegovina, valichi di frontiera di Nova Sela, Stara Gradiška e Slavonski Šamac;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Serbia, il valico di frontiera di Bajakovo.
 
La Polizia, all’ingresso degli autoveicoli nel Paese, determinerà le direzioni di movimento, i punti di sosta e di rifornimento di carburante: gli autisti saranno tenuti a rispettare tali indicazioni.

 
Grecia

E’ stata disposta la chiusura dei confini terrestri con Albania e Macedonia del Nord. Le autorità locali hanno previsto l’adozione di misure preventive e di controllo per evitare la diffusione del contagio. Il 16 marzo hanno annunciato che chi farà ingresso in Grecia dall'estero dovrà sottoporsi a misure di autoisolamento per 14 giorni. In caso di violazione dell'isolamento obbligatorio è prevista una sanzione di 5.000 euro. Per maggiori dettagli consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a d Atene (https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/ambasciata/coronavirus-covid-19-situazione.html)
   

Repubblica di Macedonia del Nord

Confindustria Macedonia. Lo Stato di emergenza è stato dichiarato il 18 marzo su tutto il territorio del Paese, per un periodo di 30 gg.
Tutti i passaggi doganali sono chiusi per i cittadini stranieri, fatta eccezione per i camion, le macchine del corpo diplomatico, gli stranieri con permesso di soggiorno e i membri delle loro famiglie, e le persone con permesso speciale del Ministero degli Interni. 
Dal 23 marzo, tutte le società di trasporto, devono avere il permesso per entrare nel Paese, rilasciato dall'Ispettorato Sanitario. 
I permessi vengono rilasciati tramite l'associazione dei trasportatori.
Il trasporto di passeggeri avviene a condizioni speciali, assicurando la distanza di 2 metri tra i passeggeri. Qualora ritenuto necessario, il Ministero di Trasporti si riserva il diritto di vietare, nei prossimi giorni, il trasporto tra le varie città del Paese.

Tutti i principali punti di frontiera (BCP) sono aperti al traffico. Tutti gli altri BCP non principali sono chiusi per passeggeri e veicoli leggeri, ma rimangono aperti per il trasporto merci. Il trasporto merci rimane normale, ma l'ingresso e l'uscita durante la notte sono vietati.

 

Spagna

A partire dal 15 maggio è in vigore in Spagna l’obbligo di quarantena di 14 giorni per tutti coloro che arrivano in Spagna dall’estero, limitando le uscite solo per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, farmaci o motivi di salute e con l’obbligo di mascherine. Qui il provvedimento completo.

Sempre a partire dal 15 maggio, le Autorità spagnole hanno ristabilito i controlli alle frontiere aeree e marittime interne (frontiere Schengen). In virtù di tale provvedimento, fino al 23 maggio incluso, da altri Paesi Schengen possono accedere in Spagna – per via aerea o marittima - solo: a) cittadini spagnoli, b) residenti in Spagna, c) lavoratori transfrontalieri, d) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, e) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata. Tale restrizione si aggiunge a quella adottata sulle frontiere terrestri con Portogallo e Francia e a quella per i viaggiatori provenienti al di fuori dell’area Schengen.

• I controlli alle frontiere terrestri con Portogallo e Francia sono in vigore dal 16 marzo. Sulla base di tale misura, è consentito l'ingresso in Spagna – per via terrestre, da Portogallo e Francia - solo a: a) cittadini spagnoli, b) residenti in Spagna, c) cittadini di altri Stati membri dell’UE che si dirigano verso il proprio luogo di residenza, d) lavoratori transfrontalieri, e) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, f) persone con documentate cause di forza maggiore o situazioni di necessità. In data 8 maggio, la misura è stata estesa fino al 23 maggio incluso. La circolazione delle merci continua ad essere permessa senza restrizioni.

Per aggiornamenti cliccare QUI

Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha definito il trasporto stradale delle merci una categoria essenziale. Sono state eliminate, pertanto, tutte le precedenti limitazioni relative alle tipologie merceologiche.
In allegato il testo del provvedimento.



Slovenia  
Ambasciata italiana a Lubiana - Il trasporto di merci destinate in Slovenia è libero e non vengono effettuati controlli alle merci stesse. Tuttavia, visto che vengono effettuati controlli generalizzati della temperatura corporea, si raccomanda che l’autista non presenti sintomi di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, starnuti, respiro corto) e che abbia una temperatura inferiore ai 37,5°C.
Il trasporto di merci destinate a Paesi terzi e che transitano attraverso la Slovenia è sottoposto ad un sistema di convogli di 20-50 veicoli, scortati dalla polizia, e ammesso a condizione che il Paese di successivo transito o destinazione (Ungheria, Croazia, Austria) garantisca l’accesso. Il sistema di convogli, in casi particolari, viene istituito anche per i veicoli che devono caricare o scaricare all’interno della Slovenia. Tali controlli, e soprattutto la necessità di organizzare i convogli, occasionano ritardi anche rilevanti al confine in entrata

Sono stati istituiti quattro punti di controllo nell'area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Sant'Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok (aperto solo dalle 05:00 alle 23:00, unico valico attraversabile anche a piedi), Rabuiese / Škofije.Inoltre, a partire dal 20 aprile, al fine di favorire transiti più veloci ai valichi di frontiera transitabili ed una riduzione delle code dal lato italiano, ai camion in ingresso in Slovenia dall'Italia saranno fornite indicazioni circa il percorso cui attenersi in relazione alla loro destinazione e le aree di rifornimento e sosta consentite.
Dal 21 aprile è aperto provvisoriamente, fino al 21 maggio,  il valico di confine del Passo del Predil, nei pressi di Tarvisio. Il valico provvisorio sarà aperto tutti i giorni dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 15.00 alle 18.00, salvo la domenica e i giorni festivi. Da tale valico è consentito il transito solo di alcune categorie di viaggiatori.
Dal 23 aprile è aperto il valico di controllo di Rateče/Fusine, in provincia di Udine. Il passaggio del confine è consentito ai lavoratori transfrontalieri ed a coloro che dispongano di una certificazione della comunità locale che giustifica la necessità di transitare il confine di Stato ai fini dello svolgimento urgente di attività economiche o agricole. 
Per le persone in ingresso prive di sintomi, sia cittadini sloveni che stranieri, è disposta la quarantena obbligatoria, ridotta da 14 a 7 giorni a partire dal 14 aprile, mentre per chi manifesta sintomi da contagio COVID-19 è previsto l'immediato isolamento. Durante questo periodo è possibile essere sottoposti al test per il coronavirus. Ai viaggiatori che non sono in grado di specificare l'indirizzo al quale trascorreranno il periodo di quarantena, sarà rifiutato l'ingresso in Slovenia. Le nuove disposizioni non si applicano ai lavoratori giornalieri, agli autotrasportatori ed alle persone in transito.
 

Slovacchia

Ambasciata italiana a Bratislava. Per accelerare i controlli alle frontiere e dare la precedenza ai veicoli che trasportano animali vivi, alimentari e le tecnologie per la produzione di beni alimentari, l'Amministrazione veterinaria e alimentare slovacca ha pubblicato una raccomandazione in base alla quale i suddetti veicoli dovranno essere contrassegnati dalle vignette in allegato 1)2)
 
Repubblica Ceca  

Le Autorità ceche hanno sospeso tutti i divieti di circolazione per i veicoli superiori alle 7,5 ton sino a data da destinarsi.
Il trasporto internazionale di merci è esentato da ogni restrizione.

Tuttavia, sono aperti solo principali valichi di frontiera con l'Austria (Dolní Dvořiště, České Velenice, Hatě Mikulov) e la Germania (Strážný, Pomezí n.O., Rozvadov, Folmava, Žel. Ruda, Krásný Les, S.S.S. Šebestiána).
Non sono al momento richieste autocertificazioni da tenere con sé. I viaggiatori che intendono solo attraversare l'Austria (ad esempio chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall'Alto Adige) potranno farlo a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste di nessun tipo (rifornimento/esigenze fisiologiche/caffè/…). Per coloro che si trovano nel Paese l’Istituto nazionale della Salute della Repubblica Ceca consiglia, in caso di presenza di sintomi sospetti (febbre oltre i 38 gradi, significativi disturbi respiratori) di rivolgersi per informazioni al seguente numero: +420 733 673 900, o ai singoli uffici di igiene regionali i cui recapiti sono disponibili a questo indirizzo: http://www.mzcr.cz/dokumenty/kontakty-na-krajske-hygienicke-stanice_18604_4122_1.html

L'attraversamento del confine ceco può essere effettuato da veicoli destinati al trasporto di merci (categoria N, fino 3,5 t e oltre 3,5 t) e solamente attraverso valichi di frontiera autorizzati, dove è inoltre necessario dimostrare:
1.      che si tratta di un veicolo della categoria N 
2.      che si tratta di trasporto effettuato in relazione al lavoro del trasportatore sia per uso personale sia di terzi (ad es. documento di carico, fattura, ordine)
3.      il rapporto della persona che guida il veicolo con lo stesso (es. contratto di lavoro)
4.      l'estratto di certificazione dell'attività dal registro delle licenze commerciali
5.      devono avere compilata la dichiarazione del modulo di autocertificazione per il transit

Si cancella il divieto di transito dei camion (sopra 7,5t) sulle strade e autostrade ceche di domenica e nei giorni di festa. 

Ulteriori informazioni sono disponibili al link della camera di Commercio e dell’Industria Italo- Ceca: https://www.camic.cz/it/news/focus-covid-19-spostamenti-trasporti-mezzi-rc-ed-estero e a quello del Ministero Ceco: https://www.mdcr.cz/Media/Media-a-tiskove-zpravy/Od-soboty-plati-mimoradna-opatreni-v-mezinarodni-d

Kosovo

Le frontiere terrestri sono chiuse per i viaggiatori che entrano in Kosovo, ad eccezione dei cittadini del Kosovo.Tutti i maggiori punti di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci. 

 

Bosnia Erzegovina 

Le Autorità della Bosnia Erzegovina hanno decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale. Tale decisione implica la chiusura di uffici, enti e istituzioni culturali e attività commerciali al di fuori di supermercati, farmacie e strutture eroganti servizi di prima necessità.Le autorità locali hanno disposto la sospensione dell’ingresso nel territorio della Bosnia Erzegovina a tutti i cittadini stranieri provenienti dalle zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, tra cui l’Italia. Per i cittadini provenienti da paesi dove non si registra un’importante diffusione del COVID-19 vale l’obbligo, imposto anche tutti i cittadini della Bosnia Erzegovina che rientrano dall’estero, di un periodo di quarantena di 14 giorni (sorveglianza medica diretta in collaborazione con le Autorità di ispezione competenti con rendicontazione giornaliera obbligatoria al servizio epidemiologico competente), nella propria abitazione/hotel o in strutture in fase di allestimento nelle aree di confine, sulla base dello screening medico che sarà effettuato all’ingresso. Le uniche deroghe valgono per il personale diplomatico e delle Organizzazioni Internazionali qui accreditato, al cui rientro si applica l’obbligo di isolamento di cui sopra, e a tutti gli autisti per trasporti merci, italiani inclusi, a patto che siano in possesso di un passaporto in corso di validità, seguano determinate cautele mediche e non si trattengano sul territorio della Bosnia Erzegovina per oltre 12 ore (indifferentemente se per transito o consegna all’interno).

 

Turchia

Il MIT ha informato che la Circolare del Ministero degli Interni turco del 9/4/2020 relativa al trasporto internazionale di merci è stata modificata il 27/04/2020. Di conseguenza:
• se vengono rilevati sintomi di malattia, verranno condotti controlli sanitari sui conducenti. I conducenti stranieri non potranno entrare in Turchia; i conducenti turchi saranno soggetti a quarantena.
 • se non vengono rilevati i sintomi della malattia:
- per il transito (si applica la stessa prassi attuale): i veicoli in transito attraverso la Turchia saranno dotati di sistema di localizzazione dei veicoli (GPS) e potranno entrare in Turchia e uscire entro 24 o 36 ore, in base alla distanza dalla frontiera d’ingresso. Questo periodo potrebbe essere prolungato fino a 48 ore tenendo conto delle condizioni stradali/meteorologiche. I veicoli in transito useranno le rotte, le stazioni/le stazioni di parcheggio designate.
- per le operazioni di trasporto da/per la Turchia: i conducenti stranieri potranno entrare in Turchia senza attendere un periodo di quarantena di 14 giorni a condizione che si impegnino a uscire dalla Turchia entro 72 ore (il periodo di 72 ore può essere prorogato di 24 ore in base alle condizioni della strada/condizioni meteorologiche/doganali). I conducenti turchi saranno in grado di lasciare la Turchia senza attendere 14 giorni. Sarà data priorità al trasporto di medicine, forniture mediche e prodotti alimentari urgenti per la Turchia.
• restrizioni relative ai valichi di frontiera con Iran e Iraq (il traffico non è consentito, solo i conducenti di nazionalità straniera potranno uscire dai suddetti valichi di frontiera a condizione che non vengano riammessi).
• le operazioni Ro-Ro vengono eseguite senza conducente (sono ammessi solo semirimorchi e rimorchi).
 

Bielorussia 
Il Ministero degli Affari Esteri della Bielorussia ha informato che i conducenti di veicoli che effettuano il trasporto internazionale di merci su strada e i conducenti che effettuano trasporti di merci su strada in transito attraverso il territorio della Bielorussia, compresi quelli dal territorio della Federazione Russa verso gli Stati-membri dell’Unione Europea e l’Ucraina, tra due punti di attraversamento del confine nazionale della Bielorussia nei luoghi stabiliti dalla legge, devono passare esclusivamente su strade automobilistiche nazionali, su cui è possibile fare una fermata (sosta) per il riposo e il ristoro degli autisti e per il rifornimento di carburante dei veicoli; i conducenti che effettuano trasporti di transito sono obbligati a lasciare il territorio bielorusso attraverso la rotta più breve entro il giorno successivo al giorno di entrata nel suo territorio, salvo i casi in cui l’impossibilità di rispettare tale termine sia dovuta ad un incidente (guasto) del veicolo, nonché a scarico, ricollocazione (trasbordo) del carico, al cambio del veicolo, se previsto dalle condizioni del contratto di trasporto su strada ed indicato nei documenti di trasporto.Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni fornirà le mappe delle strade  nazionali e dei punti di fermata (sosta) per il riposo e il ristoro dei conducenti e per il rifornimento di carburante dei veicoli, contenente le informazioni specificate nell’elenco delle strade e dei luoghi specializzati, in lingua russa e inglese, per la trasmissione alle autorità statali che effettuano il controllo doganale ai punti di controllo al confine nazionale della Bielorussia.

La Dogana bielorussa  ai punti di controllo della frontiera esterna dell’Unione Economica Eurasiatica, e l’Ispettorato dei trasporti del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, nell’ambito delle misure di controllo sul territorio di confine della sezione bielorussa-russa del confine nazionale della Bielorussia, devono organizzare la consegna ai conducenti, che effettuano il trasporto automobilistico di carichi in transito, una dichiarazione redatta in due copie, una delle quali viene consegnata al conducente o viene allegata al documento di trasporto, la seconda rimane agli atti dell’autorità doganale o dell’Ispettorato dei trasporti del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni. La Dogana deve provvedere alla fissazione del periodo di transito doganale verso la destinazione finale. Per inosservanza dei requisiti della presente delibera, le persone giunte nel paese, nonché i conducenti che effettuano trasporti di transito, sono responsabili a termini di legge.

 

Ucraina 

Il trasporto internazionale è permesso solo attraverso 49 dei 219 valichi di frontiera ucraini.
L’elenco dei valichi aperti è consultabile al seguente link: https://dpsu.gov.ua/ua/news/TIMCHASOVI-OBMEZHENNYA-NA-KORDONI-opivnochi-v-Ukrainu-pripinyayut-puskati-inozemciv-ta-zakrivayut-blizko-sotni-punktiv-propusku-/). 

 

Moldavia 
In Moldavia diversi valichi di frontiera statali sono temporaneamente chiusi a tempo indeterminato. I seguenti valichi di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci su strada: 

Al confine con la Romania:
- Leușeni - Albița
- Sculeni - Sculeni
- Giurgiulești - Galați

Al confine con l’Ucraina:
- Otaci-Moghilev-Podolsk
- Criva-mamaliga
- Giurgiuleşti-Reni
- Mirnoe-Tabaki
- Palanca-Maiaki - Udobnoe
Tudora-Starokazacie
 

  • COLLEGAMENTI AEREI 

Si comunica agli associati di prestare particolare attenzione al monitoraggio delle misure prese dai singoli Stati quali: diniego di visto in ingresso, quarantena obbligatoria e misure di screening che possono di fatto rendere ineffettiva la trasferta del proprio personale.

Si consiglia inoltre di verificare con i propri partner internazionali eventuali  restrizioni all'ingresso prese presso i loro stabilimenti.

Si rinnova il suggerimento di verificare il materiale che viene firmato dal personale aziendale all'arrivo presso i paesi di destinazione.

Ministero dell'Interno: a seguito del comunicato Stampa dell' 8 marzo 2020 per quanto riguarda l'utilizzo dei vettori aerei:

"d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso."

 

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TEL 0171 455455 - FAX 0171 697544 - EMAIL uic@uicuneo.it - PEC direzione@pec.uicuneo.it

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