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Circolare - 01/04/2020

Paesi Esteri - 02/04/2020 restrizioni e precauzioni adottate all'ingresso - Aggiornamenti su trasporto merci.

 

Si allega elenco aggiornato ad oggi 02/04/2020 delle principali misure e prescrizioni adottate dai Paesi Esteri a fronte dell'emergenza Coronavirus  a seguire alcune indicazioni per i rientri dei cittadini italiani dall'estero : 

Il 17 Marzo è stato emanato il decreto 120/20 del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture e Ministero della Salute con importanti prescrizioni obbligatorie per il cittadini che rientrano dall'estero: CLICCARE QUI per vedere i dettagli.  Il decreto è stato prorogato sino al 3 Aprile.

 

 

  • VOLI DI RIENTRO PER I CITTADINI ITALIANI 

La Farnesina sta chiedendo alle compagnie aeree di attivare voli speciali per permettere il rientro in Italia ai connazionali che si trovano in altri Paesi che, a causa dell'emergenza Coronavirus, hanno sospeso i voli internazionali. 
Per maggiori informazioni sulle tratte disponibili visita i siti delle compagnie disponibili:

Alitalia

NEOS

Alitalia ha inoltre predisposto una pagina informativa COVID-19 INFORMAZIONI PER CHI VOLA ENTRO IL 31 MAGGIO

 

  • TRASPORTO MERCI 
    Per i trasporti si riportano a seguire alcune indicazioni utili:

Si allega il link ad una Nota di Uniontrasporti, contenente informazioni in merito alle restrizioni sul trasporto delle merci nei Paesi europei che hanno definito delle regole sul tema (aggiornamento: 30 marzo) con un sistema a semaforo di veloce consultazione : La libera circolazione delle merci durante l’emergenza  CoVid-19 
È possibile inoltre consultare in tempo reale i tempi di attesa ai confini in Europa attraverso una piattaforma gratuita di digitalizzazione della logistica, all'indirizzo https://covid-19.sixfold.com

 

FRANCIA
La Francia dal 17/03  applica il nuovo regime restrittivo degli spostamenti sulla falsariga di quello già applicato in  Italia, per tale ragione occorre predisporre il modulo di autocertificazione “ATTESTATION DE DÉPLACEMENT DÉROGATOIRE” già allegato in una  circolare pubblicata sul nostro sito.
Le Autorità francesi hanno sospeso tutti i divieti di circolazione per i veicoli superiori alle 7,5 ton sino alla data del 20 aprile 2020. 
Trasmettiamo in allegato il provvedimento del Ministero dei Trasporti Francese. 
Per informazioni generali e ufficiali sull’evolversi dell'epidemia e sulle decisioni adottate in  Francia, si raccomanda vivamente di monitorare il sito https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus, in particolare nelle sezioni “Consignes sanitaires” e “Conseils aux Voyageurs”.

Sempre sul portale sopra citato è disponibile una nuova versione del certificato della dichiarazione professionale del  datore di lavoro (vedi sotto) . Si consiglia di compilarlo e tenerlo a bordo del mezzo.

Per l'attività di impresa assieme alla dichiarazione derogatoria si deve predisporre la nuova dichiarazione professionale e l'attestazione definitiva 
 

Germania 

La BGL - associazione del trasporto tedesco - ha informato che in Germania i Lander tedeschi hanno sospeso il divieto di circolazione la domenica e nei giorni festivi. Tutte le norme si riferiscono al trasporto commerciale o a pagamento di merci con camion di peso complessivo superiore a 7,5 ton.

Si allega una tabella riepilogativa per le deroghe ammesse e per la relativa durata.

Tutti i connazionali che si trovano in Germania sono invitati ad informarsi sulle misure in vigore nel proprio Land e ad attenervisi scrupolosamente.
 
(TRANS-INFO) Di fronte alla pandemia di coronavirus, la società tedesca Sanifair fornisce gratuitamente i propri servizi igienici da martedì 24 marzo in 330 stazioni in tutto il paese. L'accesso ai servizi igienici è possibile attraverso gli ingressi dei bambini. Questa è una buona informazione per i camionisti che hanno avuto problemi con l'accesso ai servizi igienici in molti luoghi.
In questo momento difficile, quando il virus Covid19 si sta diffondendo in tutta Europa, l'igiene è fondamentale, soprattutto per i conducenti che viaggiano centinaia di chilometri al giorno. La campagna Sanifair è valida fino a nuovo avviso. 
 

Principato di Monaco 

Il principato di Monaco da oggi ha predisposto la quarantena per residenti e monegaschi. Inoltre ha ordinato lo stop a tutti i Cantieri in corso fino a nuovo ordine. (fonte Ance)

Ungheria   

L’Ambasciata ungherese in Italia ha fornito aggiornamenti sulla situazione in atto in Ungheria. 
Confine Austria-Ungheria:
è aperto solo Hegyeshalom, gli altri valichi sono chiusi. Possono entrare tutti i veicoli a prescindere dal tonnellaggio. Le code sono lunghissime, circa trenta chilometri, secondo le ultime info. Sono arrivate delle segnalazioni riguardo alla carenza di acqua e cibo. Perdipiù non è garantito l'igiene personale per mancanza dei bagni chimici sul lato austriaco.Il trasportatore che entra in Ungheria può scaricare la merce senza problemi. I veicoli che viaggiano  in transito possono proseguire sui percorsi preposti per il  transito. Le aree di servizio sono predisposte. 
 Confine Italia-Slovenia: La Slovenia ha interdetto il transito per i veicoli che superano le 7,5 tonnellate e che arrivano dall'Italia. Al di sotto di 7,5 tonnellate il transito non è vietato. Una volta arrivati in Ungheria i veicoli proseguono sui percorsi destinati al transito.

Per le procedure di accesso e transito consultare il seguente documento:  COMUNICAZIONE PER I TRASPORTATORI .
Sul sito della Polizia ungherese è pubblicata una mappa con i “corridoi umanitari” e le stazioni di frontiera aperte.

http://www.police.hu/hu/hirek-es-informaciok/hatarinfo?field_hat_rszakasz_value=horv%C3%A1t+hat%C3%A1rszakasz.
Da questo si evince che a Nagylak si può uscire dall’Ungheria. 

 
Nota informativa sul traffico merci e traffico di transito del Ministero esteri ungherese - La decisione che consente il traffico merci attraverso l'Ungheria senza ostacoli, ma sotto stretto controllo, garantisce la fornitura continua del popolo ungherese. Quei vettori che sono diretti in Ungheria, portando merci al popolo ungherese, svolgono un ruolo cruciale.
I vettori merci con destinazione oltre l'Ungheria possono entrare, ma in rigorose condizioni di sicurezza, e possono utilizzare solo percorsi autostradali e stazioni di rifornimento designate a tale scopo. Questo è permesso continuamente.
Per quanto riguarda i cittadini stranieri che desiderano entrare in Ungheria dall'Austria e dalla Slovenia, anche i cittadini dei paesi vicini e la Bulgaria possono transitare attraverso l'Ungheria. La condizione del loro ingresso è la garanzia dell'uscita, il che significa che abbiamo bisogno di un'approvazione da parte dei paesi vicini per ammettere le persone che desiderano transitare attraverso l'Ungheria. I cittadini dei paesi interessati possono utilizzare i corridoi di transito designati dalle 21:00 alle 17:00.
Cliccare QUI per  la mappa dei distributori di benzina e di parcheggi lungo le autostrade. 
 

Austria 
Il Governo austriaco ha varato una serie di misure, che rimarranno in vigore fino al prossimo 3 aprile, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19. Le frontiere del Paese saranno soggette a controlli. E’ stata inoltre decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari "minori" su un totale di 56 di frontiera con l’Italia. Le persone provenienti dall’Italia via terra possono entrare nel Paese a condizione che siano in possesso di un certificato medico (che non sia stato emesso oltre i quattro giorni precedenti) che attesti la negativita' al test del Coronavirus. Il traffico aereo con l’Italia è sospeso mentre ai treni passeggeri è consentito solo il transito attraverso l'Austria senza effettuare fermate. Le persone provenienti dall’Italia che hanno invece la residenza principale o secondaria o la dimora abituale in Austria, vengono equiparati ai cittadini austriaci e quindi possono liberamente rientrare in Austria dall'Italia a condizione che accettino di sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni. I viaggiatori che intendono solo attraversare l'Austria (ad esempio chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall'Alto Adige) potranno farlo anche in assenza del suddetto certificato medico, a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste. I frontalieri e il personale diplomatico sono esenti dalle suddette restrizioni. Esente da restrizioni è anche il traffico delle merci su rotaia e su strada. I relativi conducenti potranno essere sottoposti a controlli sanitari (in particolare, controllo della temperatura corporea).

Per tutti i dettagli, si raccomanda di consultare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Vienna, in particolare al link https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/focus-coronavirus.html. I controlli presso le frontiere del Paese rimangono in atto fino al prossimo 3 aprile. E’ stata decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari "minori" su un totale di 56 di frontiera con l’Italia.

TRANSITO: La possibilità di effettuare il transito via terra senza alcuna sosta in territorio austriaco (possibilità prevista dalle autorità austriache) attualmente non può essere sempre garantita anche in considerazione delle misure restrittive che i Paesi confinanti con l'Austria stanno adottando alle loro frontiere. I viaggiatori in transito in Austria devono firmare una dichiarazione in cui si impegnano ad attraversare il territorio austriaco senza sosta intermedia (MODELLO DICHIARAZIONE TRANSITO IN LINGUA ITALIANA / IN LINGUA INGLESE / IN LINGUA TEDESCA).

Gli unici dispensati dall'obbligo di quarantena sono i trasportatori e autisti professionisti, i piloti, il personale di bordo degli aerei e i conducenti dei convogli ferroviari, che dovranno utilizzare le mascherine di classe FFP2 o FFP3 durante il carico e lo scarico e guanti protettivi in gomma da utilizzare all'occorrenza e di gel antibatterico per pulire regolarmente le mani.

 

Romania

Il trasporto di merce superiore a 3,5 tonnellate è esente dalle restrizioni al traffico. Le suddette restrizioni si applicano anche al trasporto marittimo e fluviale. Le decisioni sopra elencate sono valide fino al 31 marzo, con possibilità di proroga. A partire alle ore 21.00 del 15 marzo le Autorità rumene hanno disposto le seguenti ulteriori misure restrittive: isolamento domiciliare di 14 giorni, anche in assenza di sintomi, per tutti i viaggiatori provenienti da paesi in cui sono stati registrati più di 500 casi di contagio da COVID-19; quarantena obbligatoria per coloro che provengono dai Paesi (tra cui l’Italia) indicati al seguente link https://www.cnscbt.ro/index.php/1513-lista-zone-afectate-15-03-2020/file. Inoltre tutte le persone in isolamento domiciliare che sviluppano sintomi da contagio devono contattare il numero unico di emergenza 112. Il personale medico farà una valutazione clinica e raccoglierà prove biologiche per l’effettuazione del test.

 

Croazia 

Ambasciata italiana a Zagabria - Allo scopo di far fronte all’emergenza sanitaria internazionale relativa al diffondersi del COVID-19, l’Unità di Crisi della Protezione Civile della Repubblica di Croazia ha adottato misure più stringenti a tutela della salute pubblica, in vigore dalla mezzanotte di giovedì 19 marzo e valide per un periodo di 30 giorni, modificabili o estendibile sulla base dell’evolversi dell’emergenza:
 
È previsto il divieto di attraversare la frontiera croata in entrambi i sensi. Eccezioni sono concesse, sempre nel rispetto delle misure sanitarie previste a seconda del Paese di provenienza, per diplomatici, militari, personale medico e sanitario, autotrasportatori, lavoratori transfrontalieri.
È consentito ai cittadini croati di rimpatriare da Stati terzi. E’ altri consentito ai cittadini UE, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata.
I cittadini stranieri, che rientrino nelle categorie di cui sopra, provenienti da una serie di Paesi di cd. “categoria 1”, tra cui l’Italia  possono entrare nel Paese solo a condizione di sottoporsi a quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura ospedaliera. Cittadini croati provenienti da queste zone sono invece sottoposti ad auto-isolamento domiciliare di 14 giorni.
Cittadini stranieri e croati provenienti da una serie di altre regioni considerate a rischio (vi è inclusa in pratica tutta l’Europa) potranno invece entrare a condizione di porsi in auto-isolamento domiciliare per 14 giorni. 
Trasporto e transito merci
Le direttive generali su quarantena e isolamento prevedono delle eccezioni per i trasportatori di merce e per i tir. Gli occupanti tali veicoli infatti non sono sottoposti a misure di quarantena o isolamento ma, una volta verificata l’assenza di sintomi influenzali, saranno ammessi nel Paese a condizione che ne fuoriescano in giornata e che non lascino la cabina del veicolo. Cioè vale dunque sia per consegne merci in Croazia che per transiti verso altri Paesi, purché i Paesi di destinazione autorizzino l’ingresso di tali autoveicoli: al momento accade per la Serbia e per l'Ungheria, mentre per la Bosnia le problematiche sono in fase di risoluzione.

I transiti merci sono possibili esclusivamente per via autostradale e attraverso i seguenti valichi di frontiera:
 
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia, i valichi di frontiera di Bregana e Macelj;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e l'Ungheria, i valichi di frontiera di Goričan e Duboševica;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Bosnia-Erzegovina, valichi di frontiera di Nova Sela, Stara Gradiška e Slavonski Šamac;
- Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Serbia, il valico di frontiera di Bajakovo.
 
La Polizia, all’ingresso degli autoveicoli nel Paese, determinerà le direzioni di movimento, i punti di sosta e di rifornimento di carburante: gli autisti saranno tenuti a rispettare tali indicazioni.

   

Repubblica di Macedonia del Nord

Confindustria Macedonia. Lo Stato di emergenza è stato dichiarato il 18 marzo su tutto il territorio del Paese, per un periodo di 30 gg.
Tutti i passaggi doganali sono chiusi per i cittadini stranieri, fatta eccezione per i camion, le macchine del corpo diplomatico, gli stranieri con permesso di soggiorno e i membri delle loro famiglie, e le persone con permesso speciale del Ministero degli Interni. 
Dal 23 marzo, tutte le società di trasporto, devono avere il permesso per entrare nel Paese, rilasciato dall'Ispettorato Sanitario. 
I permessi vengono rilasciati tramite l'associazione dei trasportatori.
Il trasporto di passeggeri avviene a condizioni speciali, assicurando la distanza di 2 metri tra i passeggeri. Qualora ritenuto necessario, il Ministero di Trasporti si riserva il diritto di vietare, nei prossimi giorni, il trasporto tra le varie città del Paese.

 

Albania 
Dal 15 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri albanesi sono chiuse per tutti i trasporti di passeggeri. 
Il trasporto di merci sarà consentito, previo controllo medico dei conducenti.
 

Spagna

In data 16 marzo, il Governo spagnolo ha annunciato la reintroduzione dei controlli alle frontiere terrestri spagnole. Pertanto, a partire dalla mezzanotte del 16 marzo è consentito l'ingresso in Spagna solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore. Ciò non impedisce ai cittadini italiani che avessero necessità urgenti di far rientro al proprio luogo di residenza in Italia. Sono esclusi dalla disposizione in parola il personale diplomatico e consolare accreditato in Spagna e i funzionari delle organizzazioni internazionali con sede in Spagna. 

in allegato il Decreto-legge reale 10/2020 del 29 marzo 2020, pubblicato su BOE – gazzetta ufficiale spagnola – del 29 marzo 2020, ed entrato in vigore dalla stessa data, che vieta il trasporto merci su strada ad eccezione dei trasporti rientranti nei servizi essenziali come definiti nell’Allegato al Decreto.

In particolare, rientrano tra i trasporti ammessi quelli di medicinali, rifiuti, carburanti, deperibili.
I trasporti in corso al momento della pubblicazione del decreto stesso possono essere portati a termine ivi incluso il viaggio di ritorno del mezzo.
Sempre con lo stesso decreto vengono di fatto sospese tutte le attività non rientranti nell’allegato considerate essenziali, si consiglia ai nostri associati di verificare le forniture in corso con i propri partner spagnoli.
Il provvedimento avrà efficacia dal 30 Marzo al 9 Aprile.
 

 

Portogallo

Il governo portoghese ha deciso ieri il ripristino dei controlli documentali alle frontiere con la Spagna e restrizioni all'ingresso in Portogallo, con il divieto del traffico stradale alle frontiere terrestri. 
La misura è in vigore dalle 23:00 del 16 marzo al 15 aprile 2020, soggetta a rivalutazione ogni 10 giorni e possibile proroga. 
La circolazione è ancora consentita per il trasporto internazionale di merci, il trasporto di lavoratori transfrontalieri e la circolazione di veicoli di emergenza e di soccorso e servizi di emergenza.
I valichi di frontiera autorizzati alla frontiera terrestre sono i seguenti: 
Valença-Viana do Castelo, uscita dal ponte Tuy-Valença IP1-A3, a Valença, e dalla stazione ferroviaria di Valença;Vila Verde da Raia-Chaves, uscita A52, collegamento con A24, km 0, vicino alla rotonda;Quintanilha-Bragança, uscita dall'International Bridge IP4 / E 82, uscita nodo a Quintanilha o vicino alle strutture CCPA a N218-1 Quintanilha; Vilar Formoso-Guarda vicino alla linea di confine, Largo da Fronteira, vicino a CCPA, N 16 / E80, collegamento 620 Fuentes de Õnoro, Spagna, compresa la stazione ferroviaria di Vilar Formoso e accesso attraverso il Parco TIR, tramite camion, N16, Vilar Formoso; Termas de Monfortinho-Castelo Branco, incrocio della N 239 con la N 240 a Termas de Monfortinho; Marvão-Portalegre, linea di confine, Marvão, collegamento N 521 da Valencia de Alcântara a IC 13 Marvão; Caia-Elvas, uscita A6 km 158, collegamento Caia-Elvas, vicino all'Ufficio del Turismo, Elvas; Vila Verde de Ficalho-Beja, vicino alla linea di confine, collegamento A 495 Rosal de la Frontera a IP 8, Serpa; Castro Marim-Praça da Fronteira, km 131 della A22, ponte internazionale Guadiana-Castro Marim, incluso il molo sul fiume Vila Real de Santo António.

Slovenia 
Il Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia ha emanato un Decreto, entrato in vigore l’11.03.2020,  con cui si stabiliscono le condizioni di ingresso delle persone in Slovenia con provenienza dalla Italia. Sono stati istituiti sei punti di controllo nell'area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Fusine / Rateèe, Stupizza / Robiè, Sant'Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetièi, Pese / Krvavi potok, Rabuiese / Škofije. 
E’ stato altresì disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia, ad eccezione dei carichi destinati in Slovenia e dei materiali medici e di prima necessità destinati a paesi terzi. 
 
Ambasciata italiana a Lubiana - Il trasporto di merci destinate in Slovenia è libero e non vengono effettuati controlli alle merci stesse. Tuttavia, visto che vengono effettuati controlli generalizzati della temperatura corporea, si raccomanda che l’autista non presenti sintomi di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, starnuti, respiro corto) e che abbia una temperatura inferiore ai 37,5°C.
Il trasporto di merci destinate a Paesi terzi e che transitano attraverso la Slovenia è sottoposto ad un sistema di convogli di 20-50 veicoli, scortati dalla polizia, e ammesso a condizione che il Paese di successivo transito o destinazione (Ungheria, Croazia, Austria) garantisca l’accesso. Il sistema di convogli, in casi particolari, viene istituito anche per i veicoli che devono caricare o scaricare all’interno della Slovenia. Tali controlli, e soprattutto la necessità di organizzare i convogli, occasionano ritardi anche rilevanti al confine in entrata

 

Slovacchia

Ambasciata italiana a Bratislava. Per accelerare i controlli alle frontiere e dare la precedenza ai veicoli che trasportano animali vivi, alimentari e le tecnologie per la produzione di beni alimentari, l'Amministrazione veterinaria e alimentare slovacca ha pubblicato una raccomandazione in base alla quale i suddetti veicoli dovranno essere contrassegnati dalle vignette in allegato 1)2)
 
Repubblica Ceca  

Le Autorità ceche hanno sospeso tutti i divieti di circolazione per i veicoli superiori alle 7,5 ton sino a data da destinarsi.
Il trasporto internazionale di merci è esentato da ogni restrizione.

Tuttavia, sono aperti solo principali valichi di frontiera con l'Austria (Dolní Dvořiště, České Velenice, Hatě Mikulov) e la Germania (Strážný, Pomezí n.O., Rozvadov, Folmava, Žel. Ruda, Krásný Les, S.S.S. Šebestiána).
Non sono al momento richieste autocertificazioni da tenere con sé. I viaggiatori che intendono solo attraversare l'Austria (ad esempio chi intende raggiungere Monaco di Baviera dall'Alto Adige) potranno farlo a condizione che il transito attraverso il territorio austriaco avvenga senza soste di nessun tipo (rifornimento/esigenze fisiologiche/caffè/…). Per coloro che si trovano nel Paese l’Istituto nazionale della Salute della Repubblica Ceca consiglia, in caso di presenza di sintomi sospetti (febbre oltre i 38 gradi, significativi disturbi respiratori) di rivolgersi per informazioni al seguente numero: +420 733 673 900, o ai singoli uffici di igiene regionali i cui recapiti sono disponibili a questo indirizzo: http://www.mzcr.cz/dokumenty/kontakty-na-krajske-hygienicke-stanice_18604_4122_1.html

L'attraversamento del confine ceco può essere effettuato da veicoli destinati al trasporto di merci (categoria N, fino 3,5 t e oltre 3,5 t) e solamente attraverso valichi di frontiera autorizzati, dove è inoltre necessario dimostrare:
1.      che si tratta di un veicolo della categoria N 
2.      che si tratta di trasporto effettuato in relazione al lavoro del trasportatore sia per uso personale sia di terzi (ad es. documento di carico, fattura, ordine)
3.      il rapporto della persona che guida il veicolo con lo stesso (es. contratto di lavoro)
4.      l'estratto di certificazione dell'attività dal registro delle licenze commerciali
5.      devono avere compilata la dichiarazione del modulo di autocertificazione per il transit

Si cancella il divieto di transito dei camion (sopra 7,5t) sulle strade e autostrade ceche di domenica e nei giorni di festa. 

Ulteriori informazioni sono disponibili al link della camera di Commercio e dell’Industria Italo- Ceca: https://www.camic.cz/it/news/focus-covid-19-spostamenti-trasporti-mezzi-rc-ed-estero e a quello del Ministero Ceco: https://www.mdcr.cz/Media/Media-a-tiskove-zpravy/Od-soboty-plati-mimoradna-opatreni-v-mezinarodni-d
 

Federazione Russa  
Il Governo Russo ha emanato un decreto, in vigore dal 30 marzo, che limita temporaneamente qualsiasi movimento su strada, ferrovia, pedonale e fiumi. Le restrizioni di cui sopra non si applicano ai conducenti di autocarri impegnati in trasporto internazionale di merci su strada. 

Svizzera

Altri cinque valichi minori tra Ticino e Italia sono chiusi. Questa misura va ad aggiungersi a quella applicata lo scorso 11 marzo a nove valichi. I cinque valichi interessati sono quelli di Arogno, Brusino, Pizzamiglio, Camedo e Fornasette. Il nuovo provvedimento è stato deciso ieri dallo Stato maggiore cantonale di condotta (Smcc), unitamente all’Amministrazione federale delle dogane (Afd), al fine di arginare la diffusione del coronavirus in Svizzera e proteggere la popolazione e l’assistenza sanitaria

 

Bosnia Erzegovina 

Le Autorità della Bosnia Erzegovina hanno decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale. Tale decisione implica la chiusura di uffici, enti e istituzioni culturali e attività commerciali al di fuori di supermercati, farmacie e strutture eroganti servizi di prima necessità.Le autorità locali hanno disposto la sospensione dell’ingresso nel territorio della Bosnia Erzegovina a tutti i cittadini stranieri provenienti dalle zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, tra cui l’Italia. Per i cittadini provenienti da paesi dove non si registra un’importante diffusione del COVID-19 vale l’obbligo, imposto anche tutti i cittadini della Bosnia Erzegovina che rientrano dall’estero, di un periodo di quarantena di 14 giorni (sorveglianza medica diretta in collaborazione con le Autorità di ispezione competenti con rendicontazione giornaliera obbligatoria al servizio epidemiologico competente), nella propria abitazione/hotel o in strutture in fase di allestimento nelle aree di confine, sulla base dello screening medico che sarà effettuato all’ingresso. Le uniche deroghe valgono per il personale diplomatico e delle Organizzazioni Internazionali qui accreditato, al cui rientro si applica l’obbligo di isolamento di cui sopra, e a tutti gli autisti per trasporti merci, italiani inclusi, a patto che siano in possesso di un passaporto in corso di validità, seguano determinate cautele mediche e non si trattengano sul territorio della Bosnia Erzegovina per oltre 12 ore (indifferentemente se per transito o consegna all’interno).

 

Turchia

Tutti i valichi di frontiera turchi sono stati chiusi per i viaggiatori dei seguenti paesi: Italia, Germania, Francia, Spagna, Norvegia, Danimarca, Belgio, Austria, Svezia, Paesi Bassi, Cina, Iran, Iraq, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita , Giappone, Singapore, Hong Kong e Tailandia.
I camionisti turchi che entrano nel paese da uno di questi paesi saranno messi in quarantena per 14 giorni a casa. 
I camionisti stranieri che entrano in Turchia da uno di questi paesi saranno messi in quarantena per 14 giorni alla frontiera e non potranno entrare nel paese durante il periodo di quarantena. 
I camionisti cittadini di questi paesi non potranno entrare in Turchia.

 

Bielorussia 
Il Ministero degli Affari Esteri della Bielorussia ha informato che i conducenti di veicoli che effettuano il trasporto internazionale di merci su strada e i conducenti che effettuano trasporti di merci su strada in transito attraverso il territorio della Bielorussia, compresi quelli dal territorio della Federazione Russa verso gli Stati-membri dell’Unione Europea e l’Ucraina, tra due punti di attraversamento del confine nazionale della Bielorussia nei luoghi stabiliti dalla legge, devono passare esclusivamente su strade automobilistiche nazionali, su cui è possibile fare una fermata (sosta) per il riposo e il ristoro degli autisti e per il rifornimento di carburante dei veicoli; i conducenti che effettuano trasporti di transito sono obbligati a lasciare il territorio bielorusso attraverso la rotta più breve entro il giorno successivo al giorno di entrata nel suo territorio, salvo i casi in cui l’impossibilità di rispettare tale termine sia dovuta ad un incidente (guasto) del veicolo, nonché a scarico, ricollocazione (trasbordo) del carico, al cambio del veicolo, se previsto dalle condizioni del contratto di trasporto su strada ed indicato nei documenti di trasporto.Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni fornirà le mappe delle strade  nazionali e dei punti di fermata (sosta) per il riposo e il ristoro dei conducenti e per il rifornimento di carburante dei veicoli, contenente le informazioni specificate nell’elenco delle strade e dei luoghi specializzati, in lingua russa e inglese, per la trasmissione alle autorità statali che effettuano il controllo doganale ai punti di controllo al confine nazionale della Bielorussia.

La Dogana bielorussa  ai punti di controllo della frontiera esterna dell’Unione Economica Eurasiatica, e l’Ispettorato dei trasporti del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, nell’ambito delle misure di controllo sul territorio di confine della sezione bielorussa-russa del confine nazionale della Bielorussia, devono organizzare la consegna ai conducenti, che effettuano il trasporto automobilistico di carichi in transito, una dichiarazione redatta in due copie, una delle quali viene consegnata al conducente o viene allegata al documento di trasporto, la seconda rimane agli atti dell’autorità doganale o dell’Ispettorato dei trasporti del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni. La Dogana deve provvedere alla fissazione del periodo di transito doganale verso la destinazione finale. Per inosservanza dei requisiti della presente delibera, le persone giunte nel paese, nonché i conducenti che effettuano trasporti di transito, sono responsabili a termini di legge.
 

  • COLLEGAMENTI AEREI 

Si comunica agli associati di prestare particolare attenzione al monitoraggio delle misure prese dai singoli Stati quali: diniego di visto in ingresso, quarantena obbligatoria e misure di screening che possono di fatto rendere ineffettiva la trasferta del proprio personale.

Si consiglia inoltre di verificare con i propri partner internazionali eventuali  restrizioni all'ingresso prese presso i loro stabilimenti.

Si rinnova il suggerimento di verificare il materiale che viene firmato dal personale aziendale all'arrivo presso i paesi di destinazione.

Ministero dell'Interno: a seguito del comunicato Stampa dell' 8 marzo 2020 per quanto riguarda l'utilizzo dei vettori aerei:

"d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso."

 

Si informa inoltre che le seguenti compagnie aeree hanno preso i seguenti provvedimenti: 

SAS ha sospeso i collegamenti con gli  aeroporti di Milano, Venezia, Bologna e Torino dal 4 al 16 marzo.

Norwegian ha sospeso i voli diretti per Milano fino al 15 marzo. Ulteriori compagnie aeree potrebbero decidere delle variazioni negli operativi dei voli da/per l’Italia. Si raccomanda di informarsi direttamente con la compagnia aerea di riferimento. 

Finnair ha sospeso i voli su Milano dal 9 Marzo e Roma dal 12 Marzo fino al 7 Aprile 

Wizzair ha sospeso i voli per l'Italia  fino al 3 Aprile 

Air Bulgaria  ha sospeso  i voli sull'Italia fino al 27 Marzo 

Air Baltic ha sospeso i voli sull'Italia fino al 30 Aprile

Air Albania ha sospeso i voli sull'Italia a data da definirsi  

Air Canada sospesi i collegamenti su Italia fino al 1° Maggio 

Luxair ha sospeso i voli su Milano e Venezia 

RyanAir ha sospeso i voli per l'Italia.

Air Kenya ha sospeso i voli per l'Italia.

Swiss Air ha sospeso i voli per l'Italia.

Latam Airlines (Brasile) ha sospeso la tratta San Paolo/Milano e dispone i rimborsi.

Emirates  sospesi collegamenti con Italia fino al 3 Aprile 

Ethiad Airways ha sospeso i voli per l'Italia a tempo indeterminato.

FlyDubai ha sospeso i voli per l'Italia a tempo indeterminato.

Ethiopian Airlines ha sospeso voli per Milano da Addis Abeba dal 17 Marzo 

Neos e BluePanorama, che effettuano voli diretti dall’Italia per Cancun, sospenderanno i voli a partire dal 16 marzo

- Alitalia  ha sospeso, dal 9 marzo, l'attività su Milano Malpensa e per  lo scalo urbano di Milano Linate, verranno operati "solo collegamenti nazionali, con una riduzione di frequenze sulle rotte servite, mentre le destinazioni internazionali saranno raggiungibili con i voli via Roma".

I passeggeri coinvolti nelle cancellazioni potranno modificare gratuitamente le loro prenotazioni sui voli confermati o richiederne rimborso secondo le modalità indicate sul sito alitalia.com.

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